In internet sta furoreggiando la musica in un nuovo formato di compressione, il formato MP3: vediamo di cosa si tratta


Il formato MP3 sta provocando veramente sconquassi nel mondo musicale: in modo estremamente rapido ha colonizzato internet, divenendo il formato principale dei file audio presenti sulla rete; le case discografiche sono allarmate, visto che identificano MP3 con la pirateria musicale; in realtà non è proprio e solo così, ma indubbiamente, MP3 agevola anche la diffusione delle registrazioni illegali: andiamo alla scoperta di questo formato nuovo ed affascinante...

L'evoluzione della registrazione audio

Dal microfono le vibrazioni dell'aria venivano registrate su supporti come i dischi o le cassette audio e ritrasformate in vibrazioni dagli altoparlanti, ultimo anello della catena dell'impianto audio.
La qualità dell'audio era estremamente varia; durante questo processo il segnale poteva essere soggetto a vari tipi di interferenza.
Con il Compact Disk la sorgente audio passa da analogica a digitale, superando questo tipo di problema e aumentando così la qualità sonora.
All'atto pratico la conversione Analogico/Digitale avviene prendendo dei campioni del segnale analogico a intervalli regolari di tempo e rappresentando ogni singolo campione con un numero composto da un insieme di cifre binarie.
La qualità della conversione dipende dalla frequenza di campionamento, cioè dal numero di campioni presi ogni secondo dal segnale sorgente, e dalla lunghezza del campione, cioè dal numero di cifre binarie utilizzate per la rappresentazione di ogni singolo campione.
Nel caso dei comuni Cd-Audio il campionamento avviene a una frequenza di 44.100 Hz, con una quantizzazione di 16 bit.
Questi parametri garantiscono la corretta codifica di tutto lo spettro sonoro udibile dall'uomo e il rispetto delle norme Hi-Fi (frequenze da 20 a 20.000 Hz), ma richiedono anche uno spazio non indifferente per la memorizzazione.
Infatti, un minuto di audio digitale stereo occupa più di 10 Mb (44100[Hz]* 16[bit]*2[canali]*60[secondi] = 10.1 Mb/min).
Si comprende così lo sviluppo di tecniche di compressione, tra cui l'Mp3.
L'algoritmo Mpeg 1 Layer 3 poggia su un modello psicoacustico dell'orecchio umano, in base al quale opera una serie di tagli delle frequenze che non verrebbero comunque percepite perché coperte da altre, evita la duplicazione di informazioni tra i due canali stereo e in generale analizza lo spettro sonoro del segnale discriminando i dati indispensabili per la corretta ricostruzione del segnale da quelli superflui.
In questo modo si riescono facilmente a ottenere rapporti di compressione superiori a 1:10 (mediamente 1:12) senza una perdita apprezzabile di qualità sonora rispetto al Cd-Audio.
Il formato MP3 impegna comunque a fondo la CPU del PC, principalmente a causa della complessità delle operazioni di decodifica, quindi è necessario disporre almeno di un Pc 486 Dx4 a 100 MHz per una riproduzione fluida e senza difetti.
Mp3 è l' abbreviazione di Audio Mpeg Layer 3, dove Mpeg indica il Moving Picture Expert Group, il gruppo di ricercatori cui si debbono i principali standard internazionali per la trasmissione di audio-video su Internet. A mettere a punto la tecnologia Mp3 è stato in particolare un gruppo tedesco, il "Fraunhofer Iis" (Joseph Von Fraunhofer fu un scienziato tedesco del XIX secolo e Iis è la sigla dell'Institut Integrierte Schaltungen, l'ente dove ha sede questo gruppo).
Da un punto di vista più tecnico si deve in particolare distinguere l'Mpeg e il Layer 3. il primo è il formato audio stereo, il secondo è lo schema di compressione.
La definizione corretta dell'Mp3 è infatti Mpeg 1 Layer 3, perché non esiste un Mpeg3, ma solo tre diversi Layer (livelli di compressione) ordinati secondo il grado di evoluzione della tecnologia. Il "Fraunhofer Iis" ha infatti messo a punto prima il Layer, poi il Layer 2 e infine il Layer 3, compatibile verso i precedenti e con una qualità di compressione migliore.
La diffusione del formato Mp3 è stata accompagnata dalla nascita di una pletora di diversi lettori o player, programmi in grado di decodificare il formato audio compresso e di eseguirlo.
Tanti player un re: Winamp
La superstar dei player di MP3WinAmp è sicuramente il più conosciuto e diffuso, ma ve ne sono molti diversi a cui si accompagnano decine di encoder, i software che consentono di convertire un file da Wave a Mp3.
WinAmp è il più famoso e diffuso player per file Mp3, uno dei responsabili della febbre che sta contagiando gli utenti di Internet.
Questo programma ha dimensioni molto ridotte, ricorda alcuni recenti modelli di autoradio e fornisce una notevole mole di informazioni sul brano: tempo trascorso e rimanente, bitrate, frequenza di campionamento, brano mano/stereo e anche un visualizzatore di frequenze completamente configurabile dall'utente.
Menù sensibili al contesto sono raggiungibili con il tasto destro del mouse. Tra i controlli, oltre ai canonici tasti presenti sui player, troviamo una barra di riproduzione (per navigare nel brano), volume, bilanciamento, Repeat, Shuffle (scelta casuale del brano) e scorciatoie per tutti i menù.
Con gli ultimi due tasti compaiono le finestre dell'equalizzatore e del gestore di liste brani.
L'equalizzatore ha dieci bande, da 60 a 16.000 Hz, più il volume Preamp, tutte con regolazione +/- 20 decibel.
Le modifiche al segnale in ingresso vengono visualizzate in un'area apposita e possono essere registrate e richiamate facilmente.
La gestione delle liste brani avviene con cinque menù, tramite cui aggiungere, togliere e selezionare brani, ordinarli in diversi modi, leggerne le info, salvare e richiamare liste.
Non mancano un display essenziale e i comandi più utilizzati.
WinAmp supporta plug in che ne estendono funzionalità e viste del contenuto sonoro (skins): ad esempio davvero splendido lo skin chiamato cold fusion.
Dulcis in fundo, la possibilità di trasformare Mp3 in .Wav con un plug in detto DiskWriter.
Prodotto da NullSoft, WinAmp può essere liberamente scaricato dal Web.
È un prodotto shareware, con periodo di prova di due settimane e costo di registrazione di 10 dollari per l'utenza singola e 25 dollari per le aziende.



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