Tecnica

I disturbi del monitor

Redazione

Rassegna dei più comuni disturbi all'immagine del monitor.

 

Piccolo aneddoto personale: a casa del mio amico supertecnologico, (a proposito, ciao Alex), vedo una "magia": una scatolotto da cui sceglieva la visualizzazione da un PC o da un Mac: quella scatolotta, chiamata switch sarebbe divenuto il mio incubo.

Capita infatti che decida di cambiare il PC e che per vari motivi, voglio continuare ad utilizzare anche il vecchio PC, magari con un solo monitor; gli switch sono apparecchi piuttosto economici (dalle 25000 alle 150000 lire) che consentono proprio di scegliere una entrata piuttosto che un'altra; ne esistono di diverse tipologie e sono piuttosto diffusi specie per le porte parallele.

Compro allora uno di questi switch e collego il tutto ai due pc ed al monitor e sorpresa.... nevica sui miei PC!!!

Il tipico esempio di disturbo sul segnale video, dovuto alle alte frequenze che sono in gioco nel segnale VGA.

Ma questo mio problema accade anche senza switch a molti utilizzatori di PC; i disturbi del monitor sono tra i disturbi maggiormente fastidiosi; può accadere che la schermata appaia distorta, con sfarfallii e ad ogni movimento sullo schermo corrisponde un tremolio; sono indizi sfavorevoli per chi lavora/gioca davanti a un monitor: già dopo 4 ore avrà disturbi agli occhi e verso sera si aggiungeranno mal di capo e irrigidimento dei muscoli del collo.

Il monitor è la parte più importante del PC in termini di confort e salute: NON RISPARMIARE MAI SULLA QUALITA' DEL MONITOR.

Se il monitor presenta dei disturbi, spesso è sufficiente semplicemente posizionare meglio il monitor per poter lavorare senza disturbi. Alcuni problemi sono però più difficili da risolvere, per esempio quando sistema operativo, scheda video e monitor non collaborano perfettamente.
Inoltre taluni errori, come un'ombreggiatura delle lettere, un leggero sfarfallio, non risultano subito evidenti a tutti. Cefalee  che aumentano con il tempo sono segnali d'allarme da prendere molto seriamente, che indicano che qualcosa non funziona come dovrebbe; bisogna quindi tenere sotto controllo la frequenza di refresh dello schermo del monitor.
A volte questo valore, che corrisponde al numero di volte al secondo in cui l'immagine viene ricreata, è indicato direttamente dagli Osd (On Screen Display) o da un visore esterno posto sul monitor.

Collocazione corretta del monitor

Anche se in ufficio o a casa non ci sono molte possibilità per disporre in modo ottimale il proprio posto di lavoro, è sempre possibile eliminare le maggiori fonti di problemi. Se il monitor è posizionato in modo appropriato, si potrà lavorare anche per lunghe sessioni davanti allo schermo in modo confortevole e senza affaticamento.

5 regole facili facili

1) Il monitor va collocato in modo che non si rifletta la luce proveniente da una finestra o da una lampada. 
La posizione migliore in genere è ad angolo retto rispetto alla finestra.

2) Il monitor va collocato direttamente davanti a sé, per evitare di doversi girare quando si lavora al computer.

3) Il punto centrale dello schermo deve risultare circa all'altezza degli occhi e comunque non più in alto.

4) Il monitor va posto distante da campi magnetici o da apparecchi che li generano (come ad esempio altoparlanti Hi-Fi, trasformatori, calamite). È vero che gli altoparlanti per pc di solito sono schermati, ma dovrebbero comunque essere posti a una certa distanza per evitare disturbi.

5) La distanza fra gli occhi e lo schermo deve essere di almeno 50 cm e non superiore agli 80.

Eliminazione di ombre e disturbi sullo schermo

Se lo schermo risulta poco nitido, soprattutto alle alte risoluzioni, oppure mostra delle ombre, si deve controllare che il cavo Vga che va al monitor non sia schiacciato e non presenti pieghe troppo strette.
Queste infatti sono spesso le cause di tali disturbi: considerate le alte frequenze che scorrono nei cavi video, qui valgono le leggi generali dell'alta frequenza. Perciò piegature sul cavo, che con corrente continua o frequenze relativamente basse non hanno alcun effetto, possono provocare riflessioni od onde stazionarie alle alte frequenze, ritardando i segnali con conseguente peggioramento della qualità dell'immagine.

Regolazione perfetta dell'immagine sul monitor 

Ogni risoluzione e frequenza di refresh trasmette segnali diversi al monitor. La maggior parte degli apparecchi sono perciò preimpostati per determinate modalità video. L'altezza e la larghezza del quadro possono per esempio venire impostate automaticamente per ogni risoluzione e frequenza. Ma a volte si rendono necessarie ulteriori regolazioni fini. Su tutti i monitor moderni ciò avviene di massima tramite l' Osd (On Screen Display) e i pulsanti di controllo presenti sul monitor.
Alcuni monitor possono essere regolati anche direttamente dal pc attraverso la porta seriale, il cavo del monitor (via Ddc) o, nei modelli più recenti, tramite il connettore Usb. Purtroppo ogni produttore, in mancanza di un vero standard, adotta spesso la propria "ricetta" personale. Comunque le diverse varianti in genere sono facili da usare.
I driver di molte schede video contengono spesso funzioni per regolare l'immagine sullo schermo. Bisogna solo seguire l'ordine giusto:
1) per prima cosa, impostare il quadro sul monitor secondo i valori base della scheda video;
2) solo se in questo modo non si ottengono risultati soddisfacenti bisogna passare alla configurazione tramite la scheda video.
Attenzione: in questo caso può succedere che si spinga il monitor oltre i suoi valori di specifica. Controllare quindi risoluzione e frequenza di ripetizione del quadro!
Quando si cambia monitor, bisogna riportare la scheda video alle impostazioni standard e poi regolarle ulteriormente sul nuovo monitor.

Correzione dei difetti dell'immagine
I difetti più frequenti dell'immagine sul monitor riguardano distorsioni a cuscino o a trapezio, rotazione del quadro o decolorazioni.
Mentre per i primi due difetti praticamente ogni monitor fornisce mezzi di correzione, per esempio via Osd, gli altri due sono più difficili da risolvere. Le rotazioni sono attribuibili in genere a capi magnetici e quindi una loro regolazione via software in genere non è possibile. Anche nel caso di decolorazioni della schermata, soprattutto se compaiono solo su determinate parti dell'immagine, la causa più comune sono i campi magnetici.


1) Per prima cosa bisogna tentare di effettuare la smagnetizzazione del tubo catodico con la cosiddetta funzione di De-gaussing.
2) In seguito, disporre altoparlanti e altri apparecchi che generano campi magnetici il più possibile distanti dal monitor. Contro i campi magnetici generati da linee elettriche è sufficiente cambiare stan-za o orientare diversamente il monitor. Una soluzione costosa è offerta da spe-ciali cappe schermanti, che deviano i cam-pi magnetici intorno al monitor.
3) Una macchia di colore nell'angolo destro in basso di solito è causata da un interruttore di rete mal disposto. In questo caso non è facile eliminare il difetto.
4) Se la decolorazione riguarda tutto lo schermo si può cercare, se possibile, di impostare diversamente la temperatura di colore (parametri Rgb separati). Se non bastasse, si può tentare la regolazione tramite i driver della scheda video.

 



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