Bill Gates: dove vuole andare oggi?

 
  Bill Gates: le mie finestre si apriranno al 2000!!

DATA ARTICOLO: 13/07/1999  
AUTORE: Redazione

 
   

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E' l'uomo più ricco del mondo, ma anche il più temuto; sempre in bilico tra squalo e benefattore, fra demonio e santità: a lui l'informatica deve comunque moltissimo, ed infatti lui si fa pagare, sempre, ed in anticipo.

Le mie finestre si apriranno….al 2000!!
Biografia dell'uomo che ha rivoluzionato i sistemi informatici.

Questa storia potrebbe iniziare con "c'era una volta...", ma visto che NON è una fiaba, sebbene il protagonista sia stato bambino, è divenuto gigante, e forse ora è orco, potremmo iniziare con "Come uno studentello impertinente, sveglio (anche troppo) mise KO l'industria informatica"....

Questa storia inizia in un modo banalissimo, con due ragazzotti Bill Gates e Paul Allen, poco più che adolescenti dall'aspetto niente affatto simile allo stereotipo del ragazzotto americano ipervitaminizzato, molto più vicini invece alla figura del Nerd: Gates allora possedeva grandi occhiali da vista e sguardo allampanato.
Nei dimessi uffici della futura Microsoft questi due giovani armeggiavano con qualcosa di più serio di un videogioco, avevano in testa un sogno (come migliaia di giovani) e, se il destino li avesse aiutati, avrebbero per lo meno uguagliato il successo dei loro "antesignani" Wozniak e Jobs, che in un garage ormai mitico, qualche anno prima crearono il primo vero personal computer: l'Apple.
Microsoft inizia a farsi conoscere con "piccole" produzioni: l'interprete basic per home computer (installato anche sui primi modelli dela Commodore) e qualche progetto più vicino a quello che oggi è il campo primario d'azione di Microsoft, l'Office Automation, con il foglio di calcolo Multiplan e con un programma di elaborazione testi che potrebbe considerarsi l'embrione dell'attuale MS Word.
Sicuramente questo non sarebbe bastato a Microsoft per rimanere a galla tanto a lungo, sarebbe prima o poi stata inglobata da qualche software house più grande o fallita come tante sue "sorelle gemelle" che in quegli anni ebbero rapida crescita ma in seguito altrettanto rapido declino.
Siamo negli Stati Uniti, la terra delle opportunità, ma anche della spietata legge di mercato.
Nella vita di tutti noi comunque passa sempre almeno un treno importante e Bill Gates evidentemente, ed i fatti lo dimostrano, ha una fantastica capacità di sfruttare a fondo ogni molecola di buona sorte che gli può capitare, per cui figuriamoci se non riuscì a prendere "quel treno".

Quel Treno...

Nei primi anni '80 I.B.M., allora colosso indiscusso ed incontrastato dell'informatica mondiale, stava lanciando il suo PC (il Personal Computer)e setacciò le pagine gialle in cerca di una software house in grado di fornirgli un sistema operativo capace di funzionare in maniera efficiente sulle sue macchine su cui in alternativa sarebbe stato installato il C.P.M. (sistema operativo però già ormai in declino e sicuramente inadatto a macchine di tale innovatività).
Bill Gates, non aveva già sviluppato nulla che potesse andare bene per questo scopo, nè sarebbe stato in grado di produrre qualcosa in tempi così rapidi (le malelingue sostengono che non sarebbe riuscito a produrlo mai...) ma ricordò che, qualche tempo prima, un giovane universitario gli aveva proposto qualcosa di simile: era l'intuizione che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: con un azzardo incredibile (del resto nei suoi studi di legge si era distinto più come accanito giocatore di poker che come studente), rispose subito ad I.B.M. che aveva già in mano il prodotto e fissò su due piedi un appuntamento per la settimana successiva per fare visionare il "suo" prodotto.
A Gates il rischio non faceva paura e questa è sicuramente una grossissima qualità.
Con grandi peripezie, in una settimana Gates riuscì a scovare il giovane e a "domarlo" a tal punto da acquisire subito i diritti del sistema operativo, che divenne l'MS-DOS (Microsoft Disk Operating system) che tutt'oggi viene ancora usato in molteplici applicazioni.
Come un futuro roseo può iniziare con un bluff e tanta faccia tosta!
Da lì iniziò il rapido affermarsi dell'azienda di Gates che, intanto aveva ridotto in minoranza l'amico Allen, e con un'altra mossa sicuramente geniale, iniziò a vendere le licenze alle ditte costruttrici di hardware compatibile (cloni) aumentando in maniera esponenziale il proprio fatturato di giorno in giorno, mantenedo i diritti del sistema operativo in modo indipendente da IBM, in pratica non vendendo l'esclusiva.
Alla IBM stanno ancora piangendo...
Tutto ciò durò sino all'ultima metà degli anni '80 periodo in cui sulla scia del sistema operativo ad icone (interfaccia grafica) dei sistemi Apple Macintosh molte software house stanche del predominio Microsoft iniziarono ad immettere sul mercato i propri sistemi operativi ad icone, uno tra tutti il GEM della Digital (eterna rivale di IBM) andava affermandosi e sicuramente avrebbe prima o poi sostituito il Dos nei PC.
Fu così che Microsoft ed IBM iniziarono a collaborare al progetto OS/2 che avrebbe rivoluzionato (secondo l'IBM) per la seconda volta il mercato dell'informatica anche grazie alla nuova serie di computer, i PS2, che seppur compatibili con i PC erano molto più evoluti nell'architettura hardware.
Gates, però, capì nuovamente subito che il nuovo standard di IBM non si sarebbe mai affermato per via (oltre che dell'alto costo dei sistemi) del mercato dei compatibili che aveva ormai raggiunto una dimensione tale da rappresentare un ostacolo così grosso anche per il colosso IBM.
Fu così che si ritirò dal progetto OS/2 lasciando la patata bollente interamente in mano ad IBM e sfruttò senza tanti scrupoli (una costante anche questa...), il know-how acquisito per sviluppare un proprio sistema a finestre che, banalmente, denominò Windows (finestre appunto): il nuovo sistema operativo ebbe diverse release (versioni) in periodi successivi e raggiunse una certa stabilità soltanto con l'introduzione della versione 3.1 Il sistema Windows è oggi il sistema operatoivo più diffuso nel mondo (si è persa traccia del GEM ed in misura minore dell'OS/2 che viene ancora supportato da IBM seppure con modesti risultati commerciali) ed è disponibile in diverse versioni 95/98 per sistemi Home-Office, NT per applicazioni in rete, e CE per la microinformatica e per il mercato consumer.
Microsoft non produce però soltanto sistemi operativi, sua è la famiglia di prodotti Office (la suite di programmi per la produttività in ufficio che contiene il pluripremiato MSWord il sistema di videoscrittura (wordprocessing) più sofisticato al mondo, suoi sono gli strumenti di sviluppo più importanti (Visual Basic, Visual C++ etc.) e tantissimi prodotti per la casa e l'ufficio tra cui con mouse e tastiere altamente ergonomiche.
Questo oltre ad avere creato squarci nel panorama informatico-economico mondiale, ha messo in una posizione di effettivo predominio Microsoft in campi decisivi per lo sviluppo mondiale.
Questo fa comunque parte degli interessi economici di Mr. Bill, interessi che danno a Microsoft il "carburante" ma, come possiamo dedurre dagli ultimi sviluppi della vicenda giudiziaria che lo coinvolge direttamente, attitudini monopolistiche fanno ben capire come Bill Gates sia perfettamente conscio di essere al primo posto della classifica degli uomini più ricchi del mondo.
Microsoft hauna potenza dirompente: ultimo esempio la guerra dei browser: in solo 3 anni ha messo in ginocchio il colosso Netscape che prima del debutto di Microsoft su internet (dapprima snobbata da Gates) di Microsoft possedeva oltre l'80% del mercato dei browser (navigatori) ora ridotto a poco più del 20% e da acquistare quote della ex rivale Apple per non farle rischiare un pericoloso crack che avrebbe ristretto ancor di più il potere di Microsoft come conseguenza della severissima legge antitrust americana.
Ma qual'è allora il segreto di quest'uomo?
Cosa gli ha permesso di raggiungere l'agognato successo?
Certo caparbietà e spregiudicatezza sono le doti principali di Gates, ma non sono che il 10% del suo segreto che in realtà è proprio quel che si suol dire l'"uovo di colombo".
Il suo segreto è dato più dall'ambiente in cui Bill opera che dalle sue effettive capacità, il mondo della tecnologia è stato sinora terra di nessuno troppo complicata per alcuni, troppo astratta per altri è qui che Bill ha tratto il suo dado, Bill ha capito meglio di tutti gli altri che la ormai troppo burocratizzata concorrenza (IBM, DIGITAL, etc.) non poteva più tenere il passo all'evoluzione così rapida dei mercati, questi giganti così lenti a deliberare, così rigidi nella loro struttura potevano anche essere messi in crisi da una formichetta come lui che oggi pensa ciò che farà domani (non per niente recita lo slogan Microsoft Where do you want to go today?
Dove vuoi andare oggi?).
E stiamo sicuri che Zio Bill ha già intuito ieri cosa noi stiamo facendo oggi e già sta pensando al domani! Molto difficilmente si potrà battere una realtà che cambia sempre e che ha tutti i mezzi per imporre rapidi e drastici cambiamenti senza sconvolgere l'utenza. Un aneddoto che la dice lunga è già di qualche anno fa; Bill dichiarò in una intervista che prima o poi avrebbe messo il "Windows" nelle lavatrici, provocando sul momento l'ilarità dei giornalisti.
Credo che quegli stessi giornalisti oggi non potrebbero fare a meno del proprio palmare, del cellulare e perfino dell'autoradio che funzionano grazie a Windows CE e non riderebbero più all'idea di una lavatrice Windows...
 



 

 

 
 
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