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La console di ripristino di emergenza (di seguito la chiameremo recovery
console) di Windows Xp è un tool molto potente che consente di ripristinare
sistemi compromessi anche in modo grave; a differenza del passato, ora si ha
qualche chance concreta di riprendere il controllo di un sistema operativo
alterato da svariati motivi (cancellazione di file importanti per il
funzionamento, virus o danneggiamenti di librerie di sistema); a dispetto del
suo aspetto dimesso (un semplice prompt dei comandi), la recovery console,
consente potenti modifiche e operazioni molto profonde; in questo articolo
vedremo di conoscere al meglio cosa è la recovery console,cosa è in grado di
fare, quando è il caso di utilizzarla e quali comandi dare per ottenere i
migliori risultati.
La recovery console è un programma che NON viene installato di default con
windows xp; per poterlo utilizzare quindi, è necessario installarlo, oppure
lanciarlo dal cd di installazione di Windows xp.
Installare la console di ripristino (recovery console)
Per installare la recovery console procedere secondo questi passi; da
notare come una copia di recovery console valga per tutte le istanze di windows
Xp eventualmente presenti nel pc

- Inserire il cd di Windows Xp e spostarsi nella directory i386.
- Da riga di comando eseguire X:\i386\winnt32.exe con l'opzione /cmdcons
option; X è ovviamente la lettera del vostro lettore cd. Comparirà una
finestra di dialogo come quella in figura.E' possibile indicare in questa
fase anche la fonte di installazione, in caso di installazioni da rete. Il
programma di setup si collegherà se possibile con la microsoft per gli
update eventualmente da effettuare.
- Una ulteriore finestra di dialogo confermerà l'avvenuta installazione.
Cosa è la recovery console
La Recovery Console in pratica consiste di una modifica al boot.ini
modificato e una directory nascosta chiamata cdmcons aggiunta al disco di boot.
Il boot.ini viene modificato aggiungendo una linea, una nuova opzione di avvio
C:\cmdcons\bootsect.dat="Microsoft Windows Recovery Console" /cmdcons
Questa opzione consta di 3 parti distinte: un nome di file (C:\cmdcons\bootsect.dat),
una descrizione (Microsoft Windows Recovery Console), un parametro di boot (/cmdcons).
Con una riga così strutturata, Xp è in grado di avviare anche altri sistemi
operativi /ad es. Linux): la condizione imprescindibile è che il file indicato
sia un file di boot; in pratica tale file viene utilizzato come se fosse il boot
sector.
La recovery console necessita di due sole informazioni:
1) Quale installazione Xp riparare (se ne sono presenti più di una)
2) La password di amministratore. Non ricordare più la password di
amministratore non permetterà di utilizzare la recovery console.
La cmdcons contiene più di 100 file; parecchi sono compressi e verranno
decompressi proprio in fase di utilizzo dalla recovery console. Per la lista dei
file guardare il box a destra di questo articolo.
Utilizzare la recovery console
Una
volta installata, la RC sarà disponibile nel menu start; per la sua potenza
intrinseca, consigliamo di utilizzarla solo quando strettamente necessario;
giocarci significa rischiare di fare danni molto seri al nostro Sistema
Operativo.
All'avvio del pc comparirà una schermata simile a questa; confermando la
scelta con invio, una nuova schermata ci chiederà quale installazione riparare
e, come detto, la password di amministratore.
A questo punto siamo entrati nella RC e potremo dare i comandi atti per
ripristinare la situazione.
Dopo avere effettuato tutte le operazioni necessarie, srà sufficiente digitare
EXIT per fare riavviare il computer .
La RC è anche avviabile dal cd di Windows Xp; questo consente di avviare la
RC quando il disco fisso risulta illeggibile nel settore di avvio. Avviando da
cd (ovviamente il pc deve essere in grado di effettuare il boot da cd) , durante
la schermata di testo premere il tasto R per avviare la RC.
I comandi della RC
Entrati nella RC un prompt a riga di comando ci farà tornare indietro nel tempo
al glorioso DOS; non vi fate ingannare, dietro questo prompt c'è un leone....
Per accorgersene leggete la lista dei comandi disponibili, e .... fatene buon
uso.
| Comando |
Funzione |
| attrib |
Cambia gli attributi dei file. Con questo comando è possibile
modificare gli attributi di sola lettura (Read),
nascosto (Hidden) o di sistema (System)
dei file, attivandoli oppure disattivandoli |
| batch |
Permette l'esecuzione di una serie di comandi inseriti in un file. |
| bootcfg |
Attiva il comando di ripristino e configurazione del boot file
(boot.ini) |
| chdir (cd) |
Cambia directory. Identico al comando DOS cd. |
| chkdsk |
Utility di controllo dischi; accetta due parametri : /p forza il
controllo, /r tenta il recupero di ogni bad sector. |
| cls |
Pulisce lo schermo (identico al comando dos CLS) |
| copy |
Copia file. Se i file sono compressi, effettua la decompressione in
fase di copia. Non accetta l'uso di caratteri jolly (es. *) |
| delete (del) |
Elimina il/i file specificato/i: E' applicabile esclusivamente ai
file che appartengono all'installazione che si sta riparando e non alle
altre eventualmente presenti; opera solo su file locali |
| dir |
Mostra nomi di file, dir e subdirectory. A differenza del comando
dos, non mostra dettagli sui file (dimensioni, data, attributi) |
| disable |
Disabilita un servizio o un device driver. Il servizio o il driver è
flaggato con disabled, per evitare il suo avvio dopo il reboot. |
| diskpart |
Gestisce le partizioni dei dischi; è possibile creare o eliminare
partizioni; quando si crea una partizione è necessario specificare le
dimensioni della partizione, espresse in megabytes. |
| enable |
Abilita un servizio o un device driver. Deve essere specificato il
tipo di servizio da abilitare:
SERVICE_AUTO_START, SERVICE_DISABLED,SERVICE_DEMAND_START,
SERVICE_BOOT-START, o
SERVICE_SYSTEM_START. |
| exit |
Termina la sessione di Recovery Console e riavvia il computer. |
| expand |
Estrae e decomprime un file da un file cab. Accetta due parametri:
/d mostra il contenuto di un file cab; /y impedisce la richiesta di
conferma di sovrascrittura |
| fixboot |
Ripara o sostituisce il boot sector del disco specificato |
| fixmbr |
Ripara il Master Boot Record del disco specificato (solitamente è
quello di sistema) |
| format |
Simile all'omologo comando dos, permette di formattare dischi nei
formati FAT, FAT32, NTFS. Con l'opzione /q, permette una
formattazione veloce |
| help |
Mostra a video la lista dei comandi disponibili. |
| listsvc |
Mostra un elenco dei servizi e dei drivers disponibili sul computer |
| logon |
Elenca le installazioni di Windows NT, 2000 e XP e permette di
scegliere quella da attivare; dopo tre errori nel digitare la password
di amministratore, il computer viene riavviato: logon viene attivato al
primo avvio della console |
| map |
Mostra l'elenco di tutti i drive presenti; un
comando davvero utile abbinato a fixboot, fixmbr e fdisk |
| mkdir (md) |
Analogo al comando dos, crea una directory |
| more |
Visualizza a video il contenuto di un file;
analogo all'omonimo comando dos. |
| net |
Associa una lettera ad una condivisione di rete disponibile |
| rename (ren) |
Consente di rinominare un file; da notare che
questo comando NON supporta l'uso di caratteri jolly (come ad es. *) |
| rmdir (rd) |
Come l'analogo comando dos, consente di eliminare directory |
| set |
Setta le variabili d'ambiente della Recovery Console;
le variabili d'ambiente in questo caso si riferiscono esclusivamente
alla Recovery Console |
| systemroot |
Modifica la corrente directory %SystemRoot% (root di sistema):
Funzionalità di fatto equivalente al comando dos cd %SystemRoot% |
| type |
Come l'analogo comando dos, mostra a video il
contenuto di un file; non ha parametri aggiuntivi |
Come si può notare, i comandi a disposizione consentono di effettuare molte operazioni "critiche"; proprio questa potenza suggerisce un utilizzo responsabile e mirato
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