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Il
ciclismo, differentemente da quanto accade per il calcio, viene portato
raramente di fronte alle luci dei riflettori.
La cosa strana è che nonostante abbia vissuto momenti di gloria
maggiore, resta comunque uno sport epico ed appassionante, con una
nutrita schiera di appassionati, ma sono davvero pochissimi gli episodi
da citare su pc: giusto pc ciclismo 2000, ed ora questo cycling manager,
prodotto dalla new entry cyanide. Le grosse case di produzione, EA
Sports in primis preferiscono i lidi più sicuri delle simulazioni
sportive consolidate: calcio e basket soprattutto, con il corollario di
sport minori (in Italia) come hockey su ghiaccio e football americano, mentre non si
arrischiano a battere strade nuove.
La Cyanide è una software house che si affaccia nell'affollato panorama
dei videogiochi e tenta la carta del gestionale di ciclismo, una scelta
coraggiosa di cui dobbiao rendere merito, perdonando molti peccati di
gioventù.
In
Cycling Manager potremo vestire i
panni di un direttore sportivo di una squadra di ciclisti professionisti,
cercando di portare i campioni in vetta alle classifiche mondiali
partecipando a tutte le classiche corse della stagione ciclistica.
Una
volta selezionata la squadra che alleneremo, ci viene data la
possibilità di partecipare a una tappa singola, piuttosto che a una
corsa completa, o a una intera stagione.
Come ovvio, il gioco metterà a
dura prova le nostre capacità gestionali, e se non si mastica qualcosa
di questo sport la vedo veramente un po' dura. Infatti cimentandosi con un'intera
stagione, dovremo affrontare e risolvere tutti quegli inconvenienti che,
come ben sanno gli appassionati, fanno parte del ciclismo. Il prodotto
comprende anche un ottimo supporto per la rete, che vi permetterà il
confronto con ben venti giocatori.
Ciò nonostante anche la sfida contro
gli avversari computerizzati si rivelerà molto interessante, visto che
i corridori artificiali sono tutt'altro che remissivi. Al di là del
fascino di portare uno dei nostri campioni alla conquista di qualche
mitica tappa, resta, purtroppo, il fatto che il gioco non è esente da
difetti. Per dirne una, il controllo che abbiamo sul comportamento dei
componenti della squadra è piuttosto spartano, e consente soltanto
indicazioni radicali, in una maniera o nell'altra per esempio: o si
attacca o si rimane nel gruppo. Per questo motivo, è difficile gestire
una vera e propria strategia di tappa, ma bisogna accontentarsi di
operare continui aggiustamenti in corsa, un po' come avviene nel
ciclismo reale, ben pochi sono i momenti nei quale, l'azione è
realmente interessante e seguita con attenzione. Il titolo pecca anche
dal punto di vista della grafica, poco accattivante e con ambientazioni poco realistiche,
un'occasione sprecata considerato che il ciclismo ben si prestava in
termini di panorami e paesaggi da mostrare durante le tappe ciclistiche. In
definitiva, il gioco finisce con l'essere realmente interessante solo
per i grandi appassionati di questo sport che nonostante le tristi
vicissitudini di doping, ci regala ancora qualche bella emozione. |
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