Copertina del gioco Rise of Nations  
  Rise of Nations  
 


Gioco fornito da Pergioco
La grande catena di distribuzione 
del divertimento elettronico in Italia

DATA RECENSIONE: 03/07/2003  
AUTORE: Redazione

 
 
  Rise of Nations  
  Il progresso della tua nazione  
   
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Rise of the Nation è l'ultimo nato in casa Microsoft nel settore dei videogiochi RTS (strategici in tempo reale): succedendo ad best seller mondiali come la serie Age of Empires, ovviamente, doveva dare qualcosa in più, ed infatti rende disponibili 18 diverse nazioni (Atzechi, Bantu, Cinesi, Coreani, Egiziani, Francesi, Giapponesi, Greci, Inca, Inglesi, Maya, Mongoli, Nubiani, Romani, Russi, Spagnoli, Tedeschi, Turchi), e più di 50 tecnologie da cercare, per aprire scenari di gioco difficilmente superabili in termini di longevità e divertimento.

Un mondo a parte

Il gioco può essere riassunto come l'evoluzione dell'umanità dai primordi all'epoca delle superpotenze; tipicamente, l'evoluzione deve essere sia militare che soprattutto, economica: infatti, solo con risorse (legname, cibo, metalli) sarà possibile commerciare e trarre profitti da investire nella ricerca e nelle spese militari.

La potenza della nazione sarà determinata dalla sua capacità di espandersi, creando nuovi insediamenti e nuove rotte commerciali; fatalmente, arriverà il momento di scontrarsi con le nazioni contendenti, che ovviamente vorranno fare lo stesso; esistono praticamente due modalità di vittoria in RON, controllare il 70% della mappa geografica, oppure conquistare la capitale nemica. 
La parte più divertente in ambito single-player secondo noi, è la modalità campagna di conquista del mondo: in questa modalità ci si presenta una mappa del mondo stile Risiko (che nostalgia sigh....) da cui decidere quale nazione affrontare, oppure quali territori conquistare, magari ci sarà da combattere contro organizzatissimi eserciti, oppure talora dovremo fronteggiare rivolte armate, da cui resistere .... La parte single player, anche se divertente, alla lunga potrebbe risultare ripetitiva, ma acquista decisamente nuova linfa con il multiplayer: in questo genere di giochi oramai ci deve essere obbligatoriamente una parte multiplayer all'altezza, pena l'insuccesso del titolo: e in questo campo, RON si presenta ai massimi livelli, con 8 giocatori in gioco e un mare di personalizzazioni in grado di rendere ogni partita diversa da un'altra. 
La grafica è spettacolare, anche se probabilmente non è quella più evoluta in assoluto, ad esempio quella di C&C Generals risultava migliore: in RON abbiamo la classica grafica 2D con vista anisometrica dall'alto, con il realismo che già avevamo apprezzato si dai tempi ai AOE II con più dettagli (deliziosi i soldati che fumano le sigarette quando inattivi), mentre il sonoro si conferma solido; l'impianto di gioco risulta solidissimo, con aspetti derivati dal game-concept di Civilization; non è un caso che sia stato ingaggiato il responsabile del progetto Civilization II. Dovremo riuscire a far evolvere la nostra nazione nel minor tempo possibile, cercando ovviamente di sfruttare al meglio le scoperte tecnologiche che faremo. In RON esistono quattro distinti aspetti evolutivi: militare, scientifico, civico e commerciale. L'evoluzione deve essere bilanciata, per intenderci è consigliabile evolvere in tutti e 4 gli aspetti. Durante gli anni verranno rese disponibili alcune risorse che daranno nuovo impulso alla nostra civiltà, come ad esempio il petrolio.

 

L'erba del vicino

Fatalmente, nel nostro processo di espansione verremo in contatto con le popolazioni vicine e altrettanto fatalmente saremo reciprocamente attratti dalle risorse dei territori; con queste premesse, lo scontro armato sarà pressochè inevitabile e per questo motivo, dovremo essere preparati. Per vincere una battaglia, dovremo avere eserciti potenti, che si possono ottenere solo con un'adeguata potenza economica e una grossa capacità produttiva.

L'aspetto gestionale è decisamente molto curato e ricco: sono disponibili 8 ere: Antico (2000 BC), Classico(1999 BC -500 DC), Medioevo (501 DC -1299 DC ), Polvere da Sparo (1300 DC -1715 DC),Illuminismo (1716 DC -1880 DC), Industriale (1881 DC -1935 DC), Moderno (1936 DC -1968 DC), Informatico (1969 DC)

6 risorse base: cibo, legname, metallo, ricchezza, petrolio, sapere

32 risorse secondarie successivamente disponibili in seguito:

agrumi, alluminio, ambra, argento, balene, bisonti, carbone, cavalli, cotone, diamanti, foche, gemme, gomma, lana, marmo, ossidiana, papiro, pavoni, pelliccia, pesce, rame, reliquie, sale, seta, spezie, tabacco, tinta titanio, uranio, vino, zolfo, zucchero.

Queste non servono per la produzione ma danno bonus a chi le possiede.

La struttura di base è quella che abbiamo visto nella serie di Age of Empires, dove per ogni armata ce n'è sempre un'altra pronta a sfruttarne i punti deboli, e aggiungiamo qualche opzione tattica in più come la possibilità di creare unità e assegnarle in automatico ad un gruppo. Tutto questo, unito alla grande varietà di situazioni che incontreremo con il passare delle ere, farà sì che il nostro interesse per i combattimenti sia sempre molto elevato; un poco deludente l'aspetto diplomatico, abbastanza rigido e per la verità piuttosto povero: sarà possibile stipulare patti di non belligeranza con le potenze vicine attraverso il pagamento di tributi, oppure scambi di risorse..

Il gioco tecnicamente è realizzato bene, sia la grafica che il sonoro risultano di buon livello, anche se ci è capitato di notare qualche bug grafico, come ad esempio unità bloccate da altre. lAlcune risorse risultano ancora in condominio con le varie civiltà e questo un peccato, anche se ciascuna civiltà ha qualcosa di unico e caratteristico in accordo con le proprie peculiarità.

Rise of Nations è un gioco valido, consigliato a tutti gli appassionati anche se i puristi della tattica militare, avranno sempre di che ridire su un gioco strategico in tempo reale; il gioco, si segnala come il degno erede di un genere che con AOE aveva toccato punte che ora RON ha superato, superando Civilization nel suo stesso campo, decretandone la sconfitta. L'idea alla base del gameplay, è unire le peculiarità dello strategico in tempo reale, con alcuni aspetti degli strategici a turni Dovendo classificare Rise of nations ptremmo definirlo come uno strategico ibrido: un po’ a turni e un po’ in tempo reale. Il commercio, il vero motore economico, sarà l'aspetto decisivo per rendere fiorente una nazione; trascurarlo per sviluppare solo la potenza militare sarà indice di sicura sconfitta. Le nostre città svilupperanno nuove tecnologie e potenziamenti per funzionare sempre meglio e sempre più velocemente. Altre strutture importanti sono l’ università, luogo dove si “crea” la conoscenza, e il mercato dove si possono creare carovane che, girando per le varie città, aumenteranno la vostra ricchezza. Sempre nel mercato potrete creare i mercanti: questi sono particolari personaggi che potranno insediarsi laddove ci sia una risorsa speciale, iniziandone così il commercio e fornendovi svariati bonus a seconda della risorsa. Il territorio è disseminato di risorse preziose che aspettano solo di essere conquistate! Come avrete già intuito, passare d’età sarà fondamentale per avere la meglio sul nemico: non solo i vostri impianti produttivi saranno più efficienti, ma le vostre unità militare saranno meglio addestrate ed equipaggiate. Volete mettere combattere un nemico che usa ancora cavalli e spade con soldati muniti di fucile, cannoni e aggeggi simili? Le unità militari saranno spesso la chiave di vittoria delle vostre partite, ma non sempre. Rise of nations fa sorridere infatti per un sistema di vittorie che non prevede unicamente l’annientamento del nemico: potrebbe venirvi richiesto di resistere ad una attacco per un certo tempo, di occupare una certa percentuale di territorio, di creare prima di un avversario una meraviglia, e obbiettivi stravaganti che rendono il gameplay meno monotono e più diversificato. In questo modo sarete spinti a non concentrarvi esclusivamente sull’esercito, ma anche su tutti quegli aspetti commerciali e tecnici che spesso negli strategici vengono ignorati o relegati in secondo piano. Se avrete successo nelle vostre azioni, riuscirete a conquistare una parte di territorio nemico, assicurandovi a volte rifornimenti, eserciti supplementari, e particolari bonus territoriali che potrete giocarvi durante un attacco o una difesa successiva. Se invece dovesse succedervi di perdere, una parte del vostro territorio passerà in mano al nemico, e la vostra potenza si ridurrà. Durante la fase in tempo reale, è risultata particolarmente azzeccata la scelta di introdurre una pletora di opzioni per il comando delle unità. Mai più un cittadino nullafacente: se per caso un abitante delle vostre città dovesse rimanere senza impiego, nel giro di pochi secondi l’IA del gioco gli suggerirà dove andare a lavorare. Quanto avete sognato di non vedere più accesa l’icona di “cittadino in attesa”? I Big Huge l’hanno pensata proprio bella. Ritroverete anche le opzioni di aggressività delle varie unità e di gestione del territorio: gli esploratori saranno quindi liberi di andare per i fatti loro senza bisogna di troppe cure, mentre le unità commerciali come le carovane, troveranno le rotte più idonee per portare ricchezza alla vostra civiltà. Insomma, il gameplay di questo Rise of nations è un piccolo gioiello: ogni trovata è utile al fine di rendere la vostra esperienza videoludica la più divertente e meno noiosa possibile, e credetemi, i Big Huge ci sono riusciti benissimo.

Per quanto riguarda l'audio, se i rumori sono ottimamente resi, le musiche sono ripetitive e abbastanza noiose; anche in questo campo la sensazione di "già sentito" è molto forte, praticamente molti effetti sonori sono i medesimi di AOE... Anche in questo campo, altri titoli, come ad esempio Stronghold, hanno saputo fare di meglio.

In Rise of nations la giocabilità maschera i punti deboli (audio) e grazie ad un impianto di gioco solidissimo, consente a questo titolo di candidarsi al trono del migliore RTS dell'anno. 

 

 
   

 

 
 


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Giocabilità: 96% - A livelli di assoluto prestigio

Originalità: 90% - Buone soluzioni e originali alcune trovate nel game-play

Grafica: 92% - C'è di meglio ma si difende comunque molto bene

Sonoro: 82% - Buoni i rumori, piatte e noiose le musiche

Totale: 95% - Il gioco si candida come uno dei migliori RTS del 2003

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Il parere dei nostri lettori
Numero di voti: 41
Votazione: 91.2 %
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