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Una doverosa premessa: a noi piace giocare a questo genere di
giochi, poiché li troviamo intelligenti, carini da guardare e da giocare; Settlers IV arriva 3 anni dopo l'ultimo episodio,
che è stato per mesi il più serio avversario di Age of Empires; va detto comunque che
nella serie Settlers l'approccio è sempre stato meno storico e più
cartoonesco, con la grafica sempre di primo livello.
Sicuramente questo episodio riscuoterà un discreto successo di vendite, visto che gli ingredienti vincenti sono gli stessi che hanno decretato il successo degli episodi precedenti: costruire da zero o quasi una civiltà e vederla prosperare nonostante i
nemici.
Dettaglio grafico eccellente
E' un piacere vedere il fabbro che forgia il metallo rosso-rovente fino a farlo divenire gradualmente grigio man mano che
lo raffredda nell'acqua; passato il primo periodo di indubbio godimento, ci si accorge
però (e piuttosto presto..) che il gioco in realtà non si discosta troppo dai precedenti, anzi è difficile considerarlo poco più che un data-disk di aggiornamento.
I miglioramenti
In realtà alcuni aspetti sono decisamente migliorati, quali ad esempio il cambio di risoluzione pressochè
istantaneo, la grafica con uno zoom molto migliorato, animali ed animazioni presenti in numero molto elevato, sono tutti miglioramenti che nell'economia del gioco si notano eccome,
ma è proprio l'impianto a dare una idea di già visto...
Una trama stanca
L'obiettivo è il solito: costruire un insediamento, dotarlo di tutte le strutture difensive,
fornirlo di un'adeguata economia e dei necessari rifornimenti produttivi, tenendo d'occhio gli insediamenti rivali; in questo quarto episodio sono in gioco le civiltà romane, vichinghe e Maya, più la quarta, la potente Tribù oscura, in grado di creare seri grattacapi; ciascuna civiltà si presenta insomma con caratteristiche peculiari, che rende il gioco più divertente; così ad esempio i romani hanno i medici (in grado di curare i soldati feriti in combattimento), i maya arcieri in grado di paralizzare
momentaneamente i nemici ,mentre i vichinghi possiedono forti
combattenti dotati di ascia.
Per ogni civiltà sono disponibili campagne, con un'ulteriore campagna contro la tribù oscura.
Contro la tribù oscura non solo bisogna conquistare il terreno, ma è necessario anche bonificarlo grazie alle nuove unità di giardinieri, un aspetto che rende il gioco più "difficile".
A parte queste considerazioni però, risulta davvero difficile definire Settlers IV innovativo, ne tantomeno definirlo il principe del divertimento; presto ci si accorge che è sempre la stessa storia, ed è
pecca non da poco.
Anche dal punto di vista della intelligenza artificiale ci sono diversi problemi: i comandi alle truppe sono sempre disattesi, e prevale sempre il "dove sei in sovrannumero combatti".
Alcune nuove unità
Rispetto agli episodi, abbiamo l'introduzione di nuove unità, quali i monaci (probabilmente visti in Age Of Empires), medici, giardinieri, ma è troppo poco per definirlo completamente nuovo.
Gestione
L'aspetto gestionale è buono, ma molti faticheranno ad apprezzarlo.
Il sonoro è nella norma con musiche presto ripetitive e rumori ben realizzati, la grafica come detto è molto carina, in linea con le precedenti realizzazioni.
Chi non ha mai giocato a Settlers apprezzerà sicuramente il gioco; lo troverà carino, divertente e coinvolgente, ma chi ha già giocato ai precedenti episodi quasi sicuramente lo troverà stagnante, poco originale, ripetitivo; probabilmente alla Blue Byte hanno voluto percorrere binari sicuri, ma il rischio di esseri caduti in un'apatia derivata dagli allori conquistati nel passato è sicuramente molto alta, ed urge porvi rimedio (anche perchè i concorrenti
in questo genere di giochi, non mancano di certo).
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