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Dopo i momenti di
puro divertimento regalatici dall'acclamato MOHAA, EA torna con un gioco ambientato nella seconda guerra mondiale con uno spiccato aspetto multiplayer, teso ad
esaltare proprio il gioco in squadra: strano a dirsi, i risultanti sono eclatanti.
All'inizio del gioco ci troveremo con dovere effettuare una scelta di campo:
tranquilli, Berlusconi non c'entra, dovremo solamente scegliere in quale schieramento arruolarci: alleati
(americani inglesi e russi), oppure con i nazisti (tedeschi o giapponesi); gli italiani
visto il doppio ruolo storico, sono stati del tutto ignorati (manco nei videogiochi contiamo
qualcosa... sigh); all'interno di ogni schieramento sarà possibile scegliere un ruolo, che
va dal cecchino (definito scout), al medico, dall'ingegnere, all'assaltatore; ciascuna delle
figure sarà dotato di caratteristiche personali, oltrechè di un'opportuno equipaggiamento.
L' aspetto originale è costituito dal fatto che è possibile passare da un ruolo all'altro
durante il gioco, cosa peraltro utilissima per salvare la pelle....
Dopo le timide aperture viste con Operation Flashpoint, MOHAA, in battlefield 1942
assistiamo ad un trionfo di mezzi:potremo salire a bordo di tutto quello che è disponibile
sul fronte: mezzi blindati, semicingolati, jeep, ma anche mezzi marini ed aerei;siederemo, inoltre, all’interno delle diverse postazioni di un mezzo: per esempio, a bordo
di un tank sceglieremo se pilotarlo e controllare il cannone, oppure se salire in torretta e
usare la mitragliatrice; o ancora, su un cacciabombardiere saremo in grado di decidere se
stringere la cloche, oppure se prendere il controllo della mitragliatrice di coda.
Le mappe da giocare sono circa una dozzina, ma molto, molto estese: sono riprodotte le
battaglie più famose del secondo conflitto mondiale su tutti i fronti: dal Pacifico, al
teatro Nord-Africano e a quello Europeo. Combatteremo a El Alamain, a Stalingrado, nella
presa di Berlino, a Midway, a Guadacanal e nell’immancabile sbarco in Normandia.Una piacevolissima sorpresa è costituita da un originale sistema di conteggio dell'attività
in multiplayer denominata "ticket"; come gli appassionati di multiplayer certamente sanno,
un classico del multiplayer è la modalità "capture the flag", ovvero sfidare il nemico
cercando di prendere un obiettivo, mentre il nemico cercherà di fare altrettanto; in
battlefield 1942,la partita sarà vinta sia da chi perderà meno uomini, sia da chi
controllerà gli obiettivi assegnati all’inizio della "missione". Il sistema è semplice ed
efficace: i due schieramenti hanno un certo numero di "ticket", che in sostanza sono i
possibili "reintegri" dei soldati uccisi.
Ogni volta che un nostro compagno di squadra cadrà vittima del nemico, il numero di ticket
scenderà (normalmente) di una unità. Questa situazione può essere però sovvertita in caso di
conquista di determinati obiettivi segnalati con bandierine; in questo caso il numero di
ticket nemici calerà molto rapidamente, anche senza aver ucciso gli avversari. Quando uno
dei due schieramenti arriva a zero come numero di ticket, l’altro avrà vinto.
Mentre la parte multiplayer è sicuramente il piatto forte, la modalità single player appare
decisamente deboluccia, tanto da poterla definire praticamente un preambolo al gioco.
Esiste una parte "campagna" giocabile da soli sul proprio computer, contro i bot. Tuttavia,
si tratta essenzialmente di un’introduzione al gioco multiplayer, di cui eredita
completamente regole e modalità. Di conseguenza, consigliamo Battlefield 1942 solo a chi
intende giocarlo in Rete, e ne ha la possibilità in termini di collegamento.
Sulle reali possibilità di successo di un gioco multiplayer specialmente in Italia, gravano
diverse variabili, non tutti esattamente quantificabili, ma certamente battlefield ha tutte
le carte in regola per risultare vincente.
La grafica è allo stato dell'arte, miglire rispetto a MOHAA, più definita e ricca di
dettalgi: lo scotto pagato in termini di richieste hardware è piuttosto imponente, in quanto
è richiesta una scheda grafica con ben 32 MB di memoria on-board, ed un processore di almeno
450 Mhz. Altro aspetto negativo è la quantità di spazio disco che il gioco si succhia via:
1,2 gb sono decisamente tanti.
Ovviamente un gioco così vorace si mostrerà a proprio agio con macchine di fascia
medio-alta, garantendo attimi di divertimento davvero notevoli.
La musica è un corollario degno, mai sopra le righe, ma sempre in sincrono con l'azione.
La giocabilità è più che buona, se si esclude alcune incertezze, dell'engine che si
traducono automaticamente in rallentamenti e blocchi temporanei del gioco. Questo è il primo
gioco in cui ho visto passare senza difficoltà da scenari terrestri a quelli aerei e marini
senza apparente difficoltà; buono il sistema di comunicazione tra membri di squadra, mentre
la possibilità di danneggio delle strutture (palazzi e costruzioni militri) è invero
piuttosto limitato, cosa abbastanza strana in un gioco dove il realismo è una qualità
innegabile. L'intelligenza artificiale del nemico (quando si è in single-player), è piuttosto macchinosa: spesso vedremo i nostri nemici saltare su e giù dai mezzi, con un
effetto poco realistico
La grafica è probabilmente la migliore mai vista in un gioco di guerra, con scenari molto
realistici e storicamente azzeccati: gran parte merito del merito la si
deve attribuire al nuovo engine grafico chiamato Refractor: la generazione dei paesaggi è la migliore che abbia mai visto con un rendering davvero
impeccabile e buonissimi dettagli; ad esempio le esplosioni da vicino e in lontananza, sono
davvero eccellenti. Le animazioni dei soldati sono molto fluide ed efficaci. Ovviamente il
meglio lo si ottiene con macchine dai muscoli potenti, anche se è presente la
possibilità di scalare i dettagli per adeguarsi su pc meno performanti. Il sonoro è molto bello e ricco i
rumori delle esplosioni presentano una volumetricità molto buona, anche se sono cpu
dipendenti: in scene movimentate un fastidioso crepitio e una certa rumorosità dovute
probabilmente alla cpu che arrancava risultavano piuttosto fastidiose. Se i rumori appaiono
decisamente azzeccati la musica è invece ripetitiva, sempre la stessa, particolarmente
noiosa durante le fasi di caricamento del gioco....
In definitiva, battlefield 1942 è un grande gioco, e chi si è appassionato con MOHAA
sicuramente troverà il divertimento che cerca, magari giocando in multiplayer (con 63 altri
giocatori), campo dove battlefield 1942 da sicuramente il meglio di sè.
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