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Parlare di Lara è come parlare della Nutella o della Coca-cola; un mito non ha bisogno di presentazioni!
Consci di avere per le mani una vera gallina (scusate l'accostamento)
dalle uova d'oro, alla Eidos hanno capito che era necessario insistere
e che era tempo di rinverdire i fasti della sexy-eroina e ricominciare
nuovamente a contare i dollari; con una abile mossa di marketing il
gioco è uscito preceduto da polemiche (create ad arte) circa la
decisione di "limare" un pochino le bombastiche misure di Lara; se
questo ai più può apparire futile, sappiate che
l'argomento ha movimentato non poco i forum di appassionati di Lara, da
alcuni venerata a livello di feticcio; la nuova Lara è ora
più espressiva, più bella da vedere, più
realistica.
Alla ricerca del mito
Alla Eidos hanno cercato di recuperare molto delle precedenti storie,
ed eccoci quindi con un nuovo episodio che ha molto delle atmosfere dei
primi episodi; tombe inca, incidenti aerei, grandi salti e tutto
il corollario che hanno di fatto proiettato Lara nell'olimpo
dell'immaginario maschile. Sono passati quasi dieci anni dal primo
episodio di Lara, quando prima Core e poi Eidos stupirono ed
effascinarono
il mondo con questa ragazza aggressiva e convinta; mentre Lara entrava
nel mito (grazie anche a quella bonazza di A.Jolie che l'ha impersonata
in 2 film), i videogiochi si sono via via affievoliti in termini di
vendite sino all'ultimo episodio Angel of Darkness molto deludente e
autentico flop nelle vendite.
Alla Eidos, leccatesi le ferite, sono corsi ai ripari affidandosi
alla Crystal Dynamics, creatrice dell'ottimo gioco gotico Legacy of
Kain.
Crystal Dynamics ha trascorso oltre un anno per metabolizzare
adeguatamente gli scorsi episodi alla ricerca di spunti, ottimamente
riciclati; in questo gioco la sensazione di già visto ci
accompagna costantemente, per cui possiamo dire che le ambientazioni
sono già viste specie quelle inca (Bolivia e Perù) ma
tutto è fatto in modo molto furbo, alla stessa stregua di quei
gruppi pop che scopiazzano le canzoni anni 80 e così
"acchiappano" anche i nostalgici di quegli anni...
A conferma di quanto diciamo possiamo citare anche l'ingaggio in veste
di consulente del cratore della prima Lara, Toby Gard, che ha subito
messo i paletti della nuova avventura di Lara: grandi spazi, grandi
avventure,un mix di mistero, esoterismo così di moda di questi
tempi, e naturalmente lei, Lara...
Questa avventura si dipana nel recupero di una misteriosa spada con cui
già sua madre si era imbattuta. Il gioco procede con un
game-play dal piglio sicuro, intervallato da flash-back dal sapore
molto cinematografico che arricchiscono l'atmosfera del gioco senza
appesantirla; l'animazione dei personaggi è perfetta; è
un piacere gestire la protagonista grazie alle caratteristiche degli
attuali controller analogici, mentre qualche incertezza si ha nelle
inquadrature che a volte "traballano" in modo molto fastidioso.
Il flashback iniziale ci porta a bordo di un aereo dove troviamo Lara
bambina che è in viaggio in compagnia della madre.
Improvvisamente l’aereo perde stabilità, un’ala
è in fiamme, lo schianto è imminente. Lara e la madre
allacciano le cinture, ma tutto è inutile...; con una
dissolvenza cinematografica l’azione si sposta quindi in Bolivia
ai giorni nostri.
L’archeologa sta scalando la parete di una montagna: come sempre,
alla ricerca di qualche manufatto. Inizia la nostra avventura, che
scopriremo presto oscillerà tra presente e passato.
Il primo livello è un tuffo all’indietro, tra la fitta
vegetazione di una foresta pluviale. Un tuffo nel primo Tomb Raider.
Lara salta, si aggrappa, riemerge, si tuffa e nuota, ed ancora
spinge massi per farsi strada tra pericolose rovine; signori in questo
sta tutta la filosofia di Tomb Raider!
Il gioco riserva parecchi colpi di scena che concorrono a tenere alta
la tensione, e i filmati che collegano le diverse parti giocate ci
svelano dettagli sul passato della bella Lara, meno glaciale di quanto
si direbbe in apparenza, specie in occasione di dolorosi flashback .
Originale ed azzeccata la gestione dell'inventario, rapido da attivare senza dovere mettere in pausa il gioco.
Ogni blocco "importante" del gioco è caratterizzato da un "nemico" particolarmente duro a morire, in pieno stile
Legacy of Kain; questa forse è la parte che ci ha convinto meno,
probabilmente per il fatto che è quella che ci ha
impegnato di più; molto buono il sistema di salvataggio a checkpoint, per
fortuna in modo da evitarci troppe ripetizioni.
La musica e gli effetti sono eccellenti, mentre i dialoghi sono abbastanza piatti specie nei combattimenti con i
nemici di fine livello, tale da essere ripetitivi e finti.
Il motore grafico è poderoso con un ottimo utilizzo di rendering sapientemente dosato. Ottime le ambientazioni e le
scene acrobatiche su cui spiccano le corse in moto targate Ducati (tra l'altro
uno degli sponsor ufficiali) che risaltano le doti
acrobatiche di Lara.
In questo gioco il mix di 70% di avventura e 30% di azione si ripete costantemente: anche la cosa più semplice non
è mai tale e Lara dovrà superare ostacoli che spaventerebbero anche il più provetto alpinista,
rischiando lo sfracellamento ogni minuto.
Alle fasi di pura esplorazione vengono alternate con frequenza variabile alcune più attive, costituite sulla base
di sparatorie, grazie al cielo meno impegnative delle acrobazie.
Cambiare tutto per mantenere tutto uguale.
La cosa che più ci ha colpito è che nonostante gli sviluppatori abbiano cambiato praticamente ogni aspetto del
gioco, a partire proprio da Lara, l'atmosfera è quella magica
dei primi episodi, senza soluzioni di continuità: se
avete amato Lara, questo gioco fa per voi: Lara non vi deluderà!
L'armamentario di Lara si è arricchito di un PDA che la tiene costantemente
informata sugli obiettivi, un rampino che le permette di trascinare oggetti o di appendersi su impervie sporgenze
per dondolare e proseguire. Ora come sempre è in grado di compiere
acrobazie , volteggiando tra 1000 pericoli.
Il gioco si avvale di un motore grafico che fa degnamente la propria parte, una colonna sonora che non sfigurerebbe
neanche in un film d'azione hollywoodiano e una trama che recupera come detto molto delle atmosfere della "prima"
Lara.
A casa di Lara
Lara si avvale di un team affiatato di supporto: l'esperto informatico Zip
e Allister collegati via audio tramite satellite, guidano ed informano la bella eroina di
particolari e dettagli storici. La storia ruota attorno ai frammenti di una
mitica spada collegata in modo misterioso a quella di re Artù in un groviglio di
miti e leggende alla ricerca della cui soluzione genera un giro del mondo
articolato in 8 episodi. Il gioco è abbastanza longevo anche se non lunghissimo,
ma è in grado di tenervi impegnati per parecchio tempo.
Considerazioni finali
Lara è tornata! Dopo avere avuto i suoi problemi di... salute, si è ripresa
in fretta il trono lasciato vacante dal "vecchietto" Indiana Jones, e lo ha
fatto suo grazie alle sue armi migliori: sex appeal, avventura, e tanto
divertimento a saltare, rotolare e lanciarsi in dirupi mozzafiato e... spacca
schiena, se amate tutto questo... non potete non innamorarvi di Lara.
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