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Puntuale come le feste nel calendario, esce
Fifa 2003 e si colloca subito al vertice delle vendite...
Dopo la critica piuttosto severa che abbiamo scritto a proposito di Fifa 2002 WC considerato da noi
(e da molti altri) praticamente identico a fifa 2002, al momento di provare Fifa 2003 eravamo piuttosto scettici,
e con piacere diciamo subito che Fifa 2003 ci ha sorpreso e non poco.
Una delle maggiori critiche mosse alla serie Fifa è sempre stato quello di essere un gioco troppo arcade e poco vicino alla realtà; nei newsgroup e in più siti in rete le critiche non sono mai state lesinate, specie se si confrontava il gioco con il mostro sacro della PS2 Evolution Soccer
Pro; come sempre in questi casi, alcuni fanatici integralisti esagerano
con le critiche (troppe) e con gli elogi (pochi) .
Alla EA sports hanno incassato in silenzio, confortati comunque delle vendite,
in questi anni mai venute meno, ed hanno lavorato in profondità (e bene) per ampliare gli orizzonti di un titolo il cui impianto di gioco cominciava ad avvertire i limiti di un'impostazione troppo ludica e poco realistica.
Un gioco profondamente cambiato.
I primi timidi segni si erano già avvertiti in fifa 2002, ma con la versione 2003 la giocabilità è diventata completamente adulta, grazie alla completa riscrittura di oltre il 75% del codice che compone il gioco; è cambiato radicalmente l'approccio: ora le due squadre si affrontano "fisicamente"; la prima impressione giocando è subito quella di una partita: le due squadre finalmente si affrontano: scordiamoci (almeno inizialmente) sgroppate area area con un solo giocatore: ora si viene presto ed inesorabilmente raggiunti da un giocatore avversario se non due; i movimenti sono iperrealistici, tanto da potere agevolmente superare la "prova della nonna"; chiamate la nonna abituata a vedere le partite distrattamente in TV e fategli vedere mentre giocate al pc, vedrete che nel 90% dei casi la nonnina non noterà differenza...
La fisicità della partita è testimoniata dagli scontri con gli avversari; in ogni istante avrete la sensazione di trovarvi contro un giocatore, e non di avere dei birilli che vi corrono a fianco.
La fisica della palla è eccezionale: ora ha traiettorie molto più credibili e realistiche, e domarla non sarà mai semplice ed automatico; i portieri compiono anche parate scomposte con le mani e con i piedi...
Il gioco è concepito con un'ottica spiccatamente televisiva, come testimonia abbondantemente la grafica del tipo visto agli ultimi mondiali (con i loghi delle squadre "dipinti" sull'erba del campo); l'esperienza di gioco è esaltante e totalizzante: la grafica è un portento, con fisionomie dei giocatori spinte ai massimi livelli (Vieri è proprio Bobo,Inzaghi è Inzaghi, Del Piero è proprio lui), con le divise rifinite fino al dettaglio (la maglia dell'inter ha il bordino dorato, una chicca), anche se come nel caso dell'inter mancano di sponsor (motivi legali?).
Gli stadi hanno coreografie, bandiere, fumogeni e, addirittura, i rotoli di carta .
I canti sono localizzati, ovvero se giochiamo ad esempio con l'inter (sono interista, si nota vero?) dalle gradinate partirà un Bobo Vieri- Bobo Vieri da brivido. Inoltre è presente anche lo speaker che da anche comunicazioni di servizio, del tipo "il proprietario del veicolo....".
E' stato eliminato tutto l'aspetto di personalizzazione delle maglie, che è comunque possibile effettuare scaricando un utility apposita presso il sito ufficiale del gioco.
L'interfaccia è essenziale, al limite dello scarno, ma molto funzionale.
Nel gioco ci sono musiche molto appropriate tra cui l'hit di Tino Maas remixato da Fat Boy Slim.
In mezzo a questo peana di elogi, diamo spazio a qualche critica: la telecronaca quest'anno è stata affidata a Bruno Longhi e Giovanni Galli, telecronisti
Mediaset: sarà che mi ero affezionato a Massimo Caputi e Giacomo Bulgarelli, ma la coppia proprio non mi convince: troppo didascalico il primo, troppo rigido il secondo, la telecronaca mi appare troppo "ingessata"; probabilmente sono peccati di gioventù e concedo volentieri una prova di appello... E' sparito il controllo meteorologico, e dalla decina di partite che ho fatto ho sempre visto il sereno.
E' possibile selezionare i tradizionali livelli di difficoltà, con l'ultimo quasi impossibile.
Le squadre sono moltissime: abbiamo 16 leghe calcistiche, 450 squadre e circa 10000 giocatori: chi non è presente nel gioco può essere considerato un giocatore di secondo piano. Una chicca ulteriore è la personalizzazione delle movenze e dei colpi di 40 fuoriclasse; è possibile giocare amichevoli, campionati, champions o tornei personalizzati; come è ormai tradizione, la vittoria determina lo sblocco di alcune caratteristiche specifiche. I cori sono come detto da urlo: giocare nel mitico Anfield Road ed udire 'You'll never walk alone' cantato dai fans del liverpool mentre siamo in trasferta è da brividi.
Sono stati inseriti 16 degli stadi dei migliori club: il Meazza, l' Old Trafford, il Santiago Bernabeau, l' Olympiastadion,il Camp Nou, Highbury Park ,il Parco dei Principi,l' Amsterdam Arena e il già citato Anfield Road.
Per quanto riguarda la gestione della squadra, manca ancora un vero controllo tattico, con la selezione di schemi che è ancora piuttosto approssimativa; anche la gestione delle sostituzioni è ancora per rosa (tutti i giocatori) senza alcuna classificazione di ruolo.
Ancora mancano alcune squadre per esempio manca il galles e, cosa ancora più grave, l'Olanda.
Fifa 2003 appare come il più serio tentativo della EA Sports di realizzare finalmente un gioco di calcio "serio"; genererà sicuramente pareri discordanti da parte degli "integralisti", ma indubbiamente la palma di migliore gioco di calcio su pc è saldamente nelle sue mani.
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