I lati oscuri della tecnologia

C'è un lato inquietante nella tecnologia che è opportuno non sottovalutare

La tecnologia ha indubbiamente migliorato praticamente ogni aspetto della nostra vita, ed innegabilmente è una leva fondamentale nell'evoluzione del genere umano; in questo breve articolo non mi soffermo sui tanti aspetti positivi che ognuno può facilmente constatare e confermare, quanto su alcuni aspetti critici che secondo me non andrebbero ignorati come invece si tende più o meno consapevolmente a fare; bastano semplici precauzioni che una volta metabolizzate si compiono in modo quasi automatico.

Siamo tutti tracciati

Nonostante fantomatiche rassicurazioni dalle varie autorità, in realtà siamo TUTTI tracciati e gli scenari ipotizzati da Orwell sono stati probabilmente addirittura superati; tra i principali fattori di tracciatura:

telecamere di sicurezza, telefonini, web (in particolare i social e le big internet companies, voracissime dei nostri dati) , tv intelligenti, pc con mouse e tastiera wifi, rifiuti, sono tutti elementi in grado di tracciare ognuno di noi; come chiunque operi in questo campo può confermare il grado di tracciatura è molto ampio e con opportuni software si può ottenere una carta di identità dell'utente con un grado di precisione che stupirebbe anche i parenti più stretti, e che ci delinea con contorni molto netti nei nostri comportamenti, nei nostri gusti nelle nostre abitudini, nei nostri vizi e perversioni eventuali; la tracciatura porta evidenti vantaggi economici perchè consente di profilare gli utenti con un grado di dettaglio inquietante e questi dati fanno gola a tutti....
Il problema è che i media e i politici ci hanno abituato a credere che tutto ciò sia solo positivo e che sia per la nostra sicurezza, allo stesso modo in cui si chiudono gli animali nelle gabbie...

Basta fare un giro per strada per constatare il grado di dipendenza dai telefonini che abbiamo raggiunto, in particolar modo nei giovanissimi, la prossima generazione di schiavi, indebitati e perciò ancora più sottomessi...

Ogni volta che usiamo la carta di credito o il bancomat, ogni volta che accendiamo il telefonino, quando passiamo in una strada, paghiamo al casello, strisciamo una qualunque carta fedeltà, vistitiamo una pagina web (anche questa), scriviamo un commento su un social, mettiamo un like, giochiamo on line, guardiamo la tv, prenotiamo un albergo, una vacanza, facciamo il tagliando all'auto, ogni qualvolta ci relazioniamo in qualche modo con il mondo odierno, facciamo cadere una piccola goccia della nostra libertà in un grande secchio; la similitudine è voluta, perchè un rubinetto che perde spesso viene sottovalutato, mentre andrebbe al più presto riparato, per evitare sprechi ed eliminare pericoli ulteriori.

Il "guru" della free foundation Richard Stallman ha preso a cuore il problema ed in modo piuttosto radicale fornisce consigli su come evitare il più possibile di essere tracciati; leggendo le sue pagine non si può non provare ammirazione per questo genio un po' hippy ma al contempo si viene assalliti da un senso di pura angoscia; Stallman non salva praticamente nessuno; per quelli che vogliono approfondire, ecco i link con gli aspetti negativi di:

 

La conclusione logica, banale e terribile è spegnere tutto ed uscire; oggi sembra quasi impossibile da fare eppure negli anni 80 lo facevamo tutti e non mi sembra si vivesse poi così male....

(*articolo scritto originariamente per armandomancini.com)

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