Tutta la produzione di GhostComputerClub; un tuffo nel passato con alcune perle autentiche.

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L'articolo che state leggendo è stato scritto con una penna...
Prima che voi vi convinciate che io sia impazzito, lasciatemi spiegare; non si tratta di una penna convenzionale ma di un prodotto chiamato Livescribe pulse echo pen.

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Windows 8: prime impressioni


All'inizio, inutile negarlo, siamo rimasti un po' interdetti; per la prima volta nella nostra oramai lunga esperienza (sigh...), un sistema operativo ci lasciava disorientati; il senso di smarrimento era amplificato dal fatto che mamma Microsoft è sempre stata molto conservativa e molti aspetti dei suoi sistemi operativi erano eredità delle primissime versioni di windows; le icone, il menù start e tutto l' "arredo" delle precedenti edizioni non c'era più, sostituito dall'... inferno; l'ambiente abituale presente fin dai tempi di windows 3 non c'era più, sostituito da una pletora di mattonelle colorate (tiles); il pc sembra diventato un enorme telefonino, non a caso infatti l'interfaccia è praticamente la stessa di quella presente nei Nokia Lumia; tutto è pensato privilegiando la user-experience touch, penalizzando così l'accoppiata tastiera-mouse, dispositivi che hanno dominato la scena sui pc fin dalla loro apparizione, oramai più di 30 anni fa.
Passato il momento di (giustificato) imbarazzo, gradualmente si apprezzano anche i lati positivi del nuovo SO, che non sono pochi, anzi... L'installazione è nettamente più veloce, la fase di riconoscimento ed installazione della periferiche hardware avviene con grande precisione ed efficacia.
Una volta installato, il SO provvede a creare una utenza, ed in questa fase ci si può confondere tra le utenze Microsoft, con utenza sincronizzata nel web, ed utenti locali, senza sincronizzazione; questo passaggio secondo noi non è del tutto chiaro e può confondere gli utenti.
Dopo aver creato l' utente, windows è pronto e si apprezza la velocità di avvio, nettamente migliorata; come detto l'approccio è cambiato radicalmente e del vecchio windows non c'è più traccia, almeno in questo prima livello; tutto è concepito per essere utilizzato in uno schermo touch, computer, telefono o tablet, tutti insieme appassionatamente...
Il senso di disorientamento si accresce aprendo una finestra e constatando che la bella interfaccia aero di vista/windows 7 non c'è più; via le trasparenze, via le sfumature; tutto è più spartano, "squadrato"; la scelta di Microsoft è stata davvero radicale e al motto di "il mondo è pronto", sono state attuate scelte che potrebbero non piacere a tutti, ma che potrebbero portare microsft a dominare in campi dove ora insegue a grande distanza.
Vinta l'iniziale diffidenza, ci si accorge piano piano che windows 8 è in realtà un grande sistema operativo: veloce, stabile, moderno in tutto; con nostro grande sollievo anche il desktop e tutto l' approccio "old style" fatto di risorse del computer e cartelle, era presente, salvaguardando la produttività di chi con il pc ci lavora; piano piano poi, familiarizzando con il sistema operativo, ci si accorge di quanto sia valido, e di quanto profonde siano state le modifiche apportate, consentendo un radicale cambiamento; chi dal pc si aspetta lo stesso ambiente del tablet o del telefonino ci si troverà subito bene; l'interfaccia,più sobria, dona la stessa piacevole sorpresa che ci regala una trattoria rustica nell'arredo ma grande nei piatti..

Per le aziende? forse (ancora) no...

Windows 8 è un sistema maturo in grado di regalare soddisfazioni agli utilizzatori domestici, mentre il discorso cambia per un utilizzo aziendale, campo in genere restio alle rivoluzioni "copernicane"; in questo ambito, a nostro parere, windows 8 farà più fatica ad imporsi, a meno di non trovare repsonsabili IT particolarmente illuminati e appassionati delle novità che, per nostra esperienza, sono piuttosto rari.
Secondo noi, la produttività con Windows 8 potrebbe essere rallentata, in quanto il motore a finestre è posto ad un livello più basso rispetto alle precedenti versioni.

Per tutti? forse no...

Anche in ambito domestico, windows 8 potrebbe suscitare pareri discordanti, specie nelle persone meno avvezze ai cambiamenti; sicuramente farà centro con i giovani abituati a destreggiarsi con successo tra telefonini e tablet, meno molto meno nei più "meno giovani" decisamente più in difficoltà e in genere più restii ai cambiamenti.

Promosso in sicurezza

Tra i meriti di Windows 8 sicuramente l'aspetto della sicurezza, ambito dove tradizionalmente Microsoft non ha mai brillato particolarmente; ora finalmente anche l'aspetto della sicurezza trova giusta attenzione con alcune soluzioni particolarmente attese ed apprezzate dai professionisti della sicurezza; ogni app e/o programma gira su un ambiente protetto e chiuso (sand-box) rendendo difficile il proliferare di malware e virus, e l' ulteriore miglioramento della tecnologia ASLR che aveva debuttato in Vista e che era stata ulteriormente migliorata ed applicata in Windows 7; in sostanza le aree di memoria in cui vengono caricati i programmi non sono più fissi ma variano in modo casuale, complicando di molto la vita ad hacker e simili.
Queste due migliorie segnano decisamente un punto a favore di Microsoft verso l' agognato riconoscimento di sistema sicuro, troppe volte fallito.

Conclusioni

In definitiva il nostro primo giudizio su Windows 8 è sicuramente positivo, anche se permangono delle perplessità di fondo; non siamo così convinti che il "mondo sia pronto"; la nostra sensazione è che tanti non rinunceranno facilmente a proprio mondo di finestre... sul desktop, anche in windows 8

Le scorciatoie da ricordare

+ x aprire il menú start
+ c visualizzare/nascondere la charm bar
+ i
richiamare le impostazioni
+ e
accedere alle risorse del computer
+ r
aprire la riga di comando (esegui)
+ f
cercare i file
+ m
ridurre a icona la finestra
+
barra spaziatrice
cambiare il layout di tastiera
+u
richiamare il centro accessibilitá
+ins
avviare l'assistente vocale

Nota queste combinazioni di tasti sono valide anche nelle versioni successive di windows.

 

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L'avvio di windows è sempre stato un supplizio, fin dalla versione 3.0 (oramai pura archeologia informatica); sono pochissimi gli utenti che non hanno mai detto almeno una volta: "dai, muoviti!" al proprio pc in fase di avvio; mi ricordo un mio vecchio pc che in attesa di caricare windows 98 mi consentiva di prepararmi e bermi un caffè, e senza affannarmi ;)

La lentezza dell'avvio è un problema noto e di difficile soluzione, perchè è proprio in questa fase che il pc carica i moduli, le librerie, attiva e manda in esecuzione i servizi, tutte cose destinate a crescere nel tempo, e dunque, a mangiare secondi (o minuti?); anche il nostro comportamento non semplifica le cose, poichè  installando e disinstallando ripetutamente software, appesantiamo progressivamente il registry; fatalmente il nostro computer all'inizio così bello "pimpante" dopo qualche mese ha perso smalto e "arranca" in avvio; in condizioni ottimali, un sistema operativo si carica in circa 50-60 secondi, ma è facile arrivare tranquillamente a 5 minuti; in diversi articoli precedenti abbiamo scritto come velocizzare il pc in ogni sua fase, eliminando superflue "zavorre"; le ultime versioni di windows, sotto questo aspetto sono decisamente migliorate, tanto che window 7 è decisamente più veloce ad avviarsi rispetto a Vista, elefantiaco anche sotto questo punto di... Vista. Per sapere quanto veloce/lento è il nostro pc ad avviarsi, non è necessario usare un cronometro, perchè Windows memorizza tutte le informazioni relative all'avvio del sistema in un log; è sufficiente quindi trovare e analizzare questi dati, cosa che è possibile tramite Visualizzatore eventi: per richiamarlo, nel Pannello di controllo fare clic su Sistema e manutenzione in Vista o su Sistema e Sicurezza in Windows 7, poi fare clic su Visualizza i registri eventi, sotto Strumenti di Amministrazione. Ora fare clic su Registri applicazioni e servizi/Microsoft/Windows/Diagnostics/Performance a sinistra nella struttura, poi aprire i dati di log con un clic su Operational. Ora cercare un evento con ID100 nella parte alta della lista per sapere la durata della fase di avvio del sistema. L'immagine mostra un risultato su un pc equipaggiato con Vista.

In basso si vedrà una spiegazione riguardante l'evento e la durata dell'avvio indicata in millisecondi come Durata avvio nella scheda Generale. Se il tempo di avvio è troppo lungo, è possibile passare alla scheda Dettagli e ricercare i componenti cherallentano l'avvio tramite gli specifici parametri che terminano con Time. Tra le cause più comuni di rallentamento, driver e moduli di antivirus che interfacciandosi molto in profondità con il sistema operativo hanno più "interconnessioni" con esso; un problema con un driver è indicato da un valore elevato di BootDriverInitTime. Verificare anche la lista completa degli eventi in alto.

Anche gli utenti di Xp, pur non avendo quanto descritto nell'articolo, possono ottenere informazioni indirette sulla velocità di avvio del proprio Sistema Operativo; è sufficiente visualizzare il log degli eventi da Pannello di controllo - Visualizzazione classica - Strumenti di Amministrazione - Visualizzatore eventi, e calcolare l'intervallo di tempo tra l'inizio del log (contrassegnato come evento 6005) e la voce più recente relativa ai servizi avviati.

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Quello che sembrava solo una sfortunata coincidenza, si rivela essere invece una precisa scelta progettuale concepita per danneggiare deliberatamente gli acquirenti: stiamo parlando dell'obsolescenza programmata, ovvero quando gli oggetti sono progettati per rompersi al tempo prefissato...

Se anche voi siete tra quelli che avete sperimentato sulla vostra pelle cosa significa avere un oggetto che smette di funzionare proprio appena la garanzia è scaduta, continutate a leggere questo articolo...

Premessa: tutto si rompe, nulla è eterno, come sanno tutti, ma indubbiamente è facile constatare come lavatrici, tv, elettrodomestici e apparecchi elettronici sembrano durare sempre meno; quella che era solamente una sensazione più o meno evidente, trova conferma ufficiale in una pratica non molto etica, attuata da moltissimi, se non tutti costruttori; gli oggetti si devono rompere...

La pratica non è recente; tutti i commercianti hanno interesse a vendere e la rottura di un oggetto è la migliore causa di sostituzione/acquisto in un regime consumistico come il nostro.

Anni fa, un muratore dalla grandissima esperienza, mi confessava senza ipocrisie che il lavoro era dato soprattutto dalla manutenzione, e quindi i materiali dovevano durare, ma non essere eterni proprio per garantire successivo lavoro. Questo principio, è valido un po' in tutti i campi, e si presta stupendamente bene per le apparecchiature elettroniche, beni di consumo voluttuario per eccellenza. Il fenomeno, come detto, non è nuovo, tanto che molti identificano addirittura l' anno di nascita: 1924.

Fiat Lux: 1924

Nel 1924 la corrente elettrica sta diffondendosi in modo tumultuoso e i produttori di lampadine fanno affari d' oro; così la potente lobby costituita dai big dell'illuminazione, Osram, Philips, General Electrics e altri, creò un cartello clandestino, denominato Phoebus.
Obiettivo era costruire prodotti dalla durata più breve; i dirigenti ordinarono ai rispettivi ingegneri di diminuire la durata media sistematicamente e complessivamente a 1.000 ore rispetto alle 2.500 ore che si era riusciti ad ottenere con le tecnologie dell'epoca; il piano comprendeva addirittura penali per i produttori troppo virtuosi, o semplicemente onesti, che "sforavano" il limite; l'accordo andò avanti impunemente fino al 1942, quando il governo americano riuscì a smascherare l' accordo. Il maxiprocesso si protrasse fino agli anni Cinquanta e terminò condanna dei membri del cartello: la sentenza vietò ufficialmente gli accordi di cartello e l’invecchiamento programmato delle lampadine, ma abbastanza sorprendentemente non vennero inflitte pene miliardarie. Oltre il danno la beffa, perchè le lampadine ad incandescenza in vendita fino a quest'anno hanno durata sempre inferiore alle 1000 ore, nonostante gli avvenuti miglioramenti tecnologici sia dei materiali che dei processi produttivi... Sempre più di frequente facciamo acquisti destinati a finire in discarica troppo presto, perchè il sistema economico occidentale è basato su questa spirale, incoraggiata anche dalla produzione di massa e dalla società consumistica, con impatto su tutto il pianeta, perchè ad esempio in Africa e Asia vengono scaricate enormi quantità di rifiuti elettronici. In questi Paesi le materie prime pregiate, come oro e platino, vengono fuse a fiamma viva senza maschere protettive, mettendo in serio pericolo la salute della maggior parte della popolazione povera. I vapori che ne derivano sono altamente tossici e condizioneranno la vita anche delle generazioni future.

Non solo nei materiali, ma anche nella nostra mente

Nel settore informatico le cose sono, se possibile, ancora peggiori; gli articoli nuovi e di lunga durata hanno uno scopo differente: il potenziamento progressivo e costante dei dispositivi induce i consumatori a guardare con interesse, già dopo poco tempo, alle offerte nel frattempo ottimizzate.

Questo atteggiamento, favorito da campagne pubblicitarie appositamente sviluppate e da marketing mirato, è chiamato dagli economisti obsolescenza psicologica; all'improvviso ci stanchiamo del vecchio dispositivo, unicamente perché quelli nuovi offrono molto di più.

La tendenza è di sviluppare sistemi sempre più chiusi ed inapribili: chiunque abbia aperto un pc negli anni 90, non può che constatare quanto i sistemi si stiano chiudendo, come dimostra perfettamente Apple con il suo iPad, chiuso così saldamente da renderne possibile l' apertura solo con un attrezzo specifico, oppure certe batterie non sostituibili rinchiuse nel case: nel corso del tempo perdono capacità, ed il dispositivo è da buttare o al massimo può essere inviato al produttore che per ripagarsi la fatica della sostituzione aumenta il costo della batteria, oppure alcune stampanti che smettono di stampare dopo un numero predefinito di copie, grazie ad una programmazione ad hoc del firmware di controllo; affinché i serbatoi si svuotino rapidamente, molte stampanti puliscono le testine spesso lasciando la spugna imbevuta di un paio delle preziose gocce d’inchiostro; se la spugna è piena, il firmware della stampante indica immediatamente che il dispositivo è irreparabilmente compromesso, cosa non vera.

Anche la scelta deliberata di componenti scadenti (specie condensatori) favorisce la rottura "accidentale" del dispositivo; vi siete mai accorti che sono spariti gli schemi elettrici rendendo di fatto quasi impossibile riparare alcunchè?

Cosa possono fare i consumatori

Purtroppo i consumatori hanno ben poca voce in capitolo; come pecore affamate di elettronica, i produttori fanno in modo che le pecore rimangano tali anzi se possibile, ancora più pecore; unica arma a disposizione è anche la più potente; non comprare o meglio cercare di farlo informandosi...

La conoscenza, come sempre, è la migliore garanzia in nostro possesso...

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Come verificare i file di sistema e, se necessario, ripristinarli.

Per come è concepito windows, spesso può accadere che durante le fasi di installazione di software, alcuni file più o meno importanti vengano aggiornati o sostituiti; se tutto fila liscio, l'operazione è trasparente ed indolore; il problema sorge quando la sostituizione può invece determinare scompensi ed instabilità nel sistema; addirittura anche alcuni virus si comportano così creando danni; anche la disintallazione dei programmi può rappresentare un problema ulteriore , perchè al momento della disinstallazione del programma, i file di sistema purtroppo non vengono ripristinati in modo automatico. Tutto questo può determinare blocchi di Windows anche gravi. Se ci troviamo nella malaugrata eventualità che alcuni file di sistema siano stati maldestramente sostituiti, o se solo si sospetta che ciò possa essere essere accaduto, i file di sistema possono essere comunque ripristinati allo stato originale tramite un'apposito comando. Per prima cosa è necessario accedere a Windows con i diritti di amministratore, in quanto necessitiamo di privilegi per potere operare; aprire quindi il menù Start, digitare cmd nella casella di ricerca e fare clic sulla voce Cmd.Exe in alto nel menù.

Ora nel Prompt digitare il comando:

sfc /scannow

e premere Invio.

Sfc è il programma System File Checker, integrato in Windows che, se avviato con il parametro /scannow, inizia immediatamente a verificare tutti i file di sistema protetti, ripristinandone la versione originale se necessario. L'utility offre altri parametri di avvio, elencati nella tabella seguente.

ParametroFunzione
/scannow Verifica tutti i file di sistema protetti e ripristina, se possibile, quelli originali
/verifyonly Verifica tutti i file di sistema protetti ma non esegue nessun ripristino
/scanfile Verifica e ripristina il file specificato
/verifyfile Verifica il file specificato, ma non esegue alcun ripristino
/n visualizza tutte le opzioni disponibili

Il programma è in grado di ripristinare tutti i file di sistema per cui rappresenta davvero un'ottima risorsa per per ovviare ad eventuali "danni" potenzialmente in grado di interferire con il corretto funzionamento del sistema operativo.

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